mercoledì 7 marzo 2012

Dio ci parla, sintonizziamoci sulla stessa frequenza.

Nelle nostre esperienze di montagna o di vita all’aria aperta abbiamo avuto sicuramente dei momenti “trascendenti”, nei quali un particolare spettacolo della natura ci ha condotto direttamente all’esperienza di Dio, cogliendolo come un’evidenza: la Creazione ci parla del Creatore. Tali momenti non sono tuttavia così frequenti nella vita di tutti i giorni ma, oltre alla Creazione, c’è un altro ambito in cui fare esperienza diretta di Dio: è la sua Parola. Occorre guardarla con occhi nuovi e con stupore di bambino, per ascoltare Dio che ci parla.

martedì 6 marzo 2012

Le qualità di un buon esploratore.

Quando, dopo una lunga salita percorsa con gli occhi ben puntati sul sentiero, arriviamo ad un punto panoramico in cui lo sguardo si allarga verso l’orizzonte, a volte sembra quasi di “immergerci nel panorama”, fino a sentirsene parte integrante. Il conoscitore della montagna sa poi riconoscere le cime, i ghiacciai e i paesi del fondovalle e, dai dettagli che coglie, sa orientarsi per proseguire il cammino.
Così l’enunciazione del mistero dovrebbe calarci in quella realtà fino a percepirla e a viverne il contesto e le emozioni, per poterne poi trarre indicazione da riportare nella nostra vita.

lunedì 5 marzo 2012

A pregare si impara pregando!

Quando camminiamo in montagna, non contiamo i passi che facciamo,ma il nostro incedere, seppur talvolta faticoso, lo viviamo come un susseguirsi di scorci panoramici, di paesaggi e di piccole e grandi sorprese che la natura ci rivela a mano a mano che procediamo. I nostri passi non sono più entità singole e distinte, ma  diventano un unico fluire, naturale e quasi inconscio. Certo che, se prendiamo una brutta storta, perdiamo la nostra capacità di camminare normalmente e ogni nostro passo è una fatica.
Così nel Rosario, se la nostra anima è poco allenata o zoppica un po’, distinguiamo e proviamo fatica per ogni singola “Ave Maria” ma, quando saremo più esercitati, riusciremo a gustarlo come un unico fluire. Se per allenarsi nel camminare occorre camminare tanto, così «a pregare si impara pregando».

domenica 4 marzo 2012

L'architettura che orienta verso Dio.

Che oasi di ristoro i rifugi in montagna! La calda accoglienza del legno e della pietra, l’allegra comunità degli alpinisti in sosta, i consigli di chi ha già fatto la “via” che vogliamo intraprendere, il pasto che ci ritempra dalle fatiche del cammino…
Così dovremmo vedere le chiese, con le loro architetture che ci orientano a Dio, la loro Comunità che si ritrova con fedeltà, in cui la Parola proclamata ci viene spiegata da chi ha più esperienza e il Pane sazia la nostra fame di Dio.
 
Riscopriamo con gioia e con occhi nuovi le chiese, questi rifugi della fede che spuntano all’improvviso sui nostri prati di asfalto!

venerdì 2 marzo 2012

In alto i cuori ragazzi!

Nella realizzazione di una qualsiasi scalata, occorre sempre una persona che lanci l’iniziativa, qualcuno che con gli occhi del cuore vede più lontano e trascina gli altri in grandi imprese.
Così Giovanni Paolo II ha fatto con il Rosario e così dovremmo abituarci a fare noi, a cominciare dalle piccole vette raggiungibili nelle nostre giornate. Abituiamo il nostro cuore a guardare in alto, a superare la pigrizia e il nostro amore per la vita comoda, partendo proprio dalle piccole scelte quotidiane.

L'esempio dei Santi.

Talvolta l’ispirazione a partire per la montagna non viene da persone a noi vicine nello spazio e nel tempo, ma da uomini e donne del passato che hanno fatto la storia dell’alpinismo. I loro racconti, le loro gesta, le loro imprese eroiche suscitano in noi quella scintilla che ci mancava per spingerci a partire.
Così la lettura delle vite dei santi ci stimola e ci scalda il cuore e ci fa provare quelle emozioni che la routine di tutti i giorni soffoca fino a far dimenticare.

giovedì 1 marzo 2012

Dio è sempre presente nella nostra vita.

Capita di incontrare, proprio all’inizio dei sentieri di montagna, quei caratteristici tabelloni in legno sui quali è affissa una carta geografica della zona, magari con un pallino rosso che indica il posto in cui ci si trova.
In diversi modi il Signore si fa presente nella nostra vita e ci parla ogni giorno: attraverso l’Eucaristia, la Parola, la Chiesa,… Ma talvolta lascia sulla nostra strada dei segni particolarmente chiari ed evidenti, quali le apparizioni della Madonna, quasi a tranquillizzarci, a ridarci fiducia e a orientarci nel nostro cammino.